bobtail: foto, morfologia, comportamento
Le origini del Bobtail non sono ancora molto conosciute, ma molti esperti affermano che derivi da cani da pastore molto simili a questa razza, vissuti molti secoli fa in Inghilterra. Si ritiene che la loro zona di origine coincida con la Contea di Devon e anche con gli Highlands della Scozia; questo spiegherebbe la sua rusticità e l’abbondanza di pelo, date le rigide condizioni climatiche in queste zone. Non può essere considerato un cane del tutto autoctono, poiché si sono riscontrati, nei suoi aspetti morfologici, alcune somiglianze con i “Pastori della Russia” e con i cani da gregge asiatici. C’è anche chi sostiene che tra i suoi progenitori ci siano anche i “Mastini”, importati dai colonizzatori Romani nelle isole inglesi. Il Bobtail esordì per la prima volta ad una esposizione cinofila a Birmingham nel 1873, ma senza ottenere successo. Nel 1888 viene fondato il primo Club, e la razza diventò popolare, specialmente negli Stati Uniti. Il suo nome “Bobtail” significa “coda corta”.
I tratti salienti del Bobtail indicanti la tipicità fondamentale soprattutto si manifestano nella geometria della composizione somatica. Il Bobtail, infatti, esalta il proprio tipo entro una geometria somatica retta. La prevalente linearità in cui rientra la figura del Bobtail è basilare nella determinazione della geometria complessivamente conclusiva dell’aspetto generale, in quanto è tanto efficace nella formulazione di un composto somatico inoltre notevolmente influenzato dal mantello. La morfologia racchiusa nella copertura del mantello, come si nota, ne è esternamente condizionata. L’esaltazione della tipicità del Bobtail, ovviamente, avviene quando l’anatomia sottostante si giova della corretta presenza del pelo, cioè non talmente sovrastante, al punto che si può già intuirla con facilità ancor prima di scoprirla al tatto. La disposizione del mantello, pertanto, segue la strutturazione anatomica aumentandone la dimensione estrema, ma senza modificarne vistosamente il contenuto. Il mantello che contorna correttamente l’anatomia, d’altronde, fa rilevare sovrastanti le linearità della geometria sottostante. L’aspetto generale del Bobtail, dunque, geometricamente, con parimenti fondamenta nella tipicità, si presenta quadrato e volumetrico. Una composizione geometrica del genere riempie dappertutto la figura, sia vista bidimensionale, sia vista tridimensionale. Il Bobtail, per questo, diventa completamente uniforme, tanto nell’insieme, quanto nei singoli blocchi strutturali. L’insieme, difatti, è uniformato dalla molteplice composizione altrettanto uniforme del blocco anteriore (testa, collo, arti toracici e parte pettorale del torace), nonché del blocco centrale (tratto del tronco sospeso tra gli arti) e del blocco posteriore (groppa ed arti pelvici). La geometria meglio ravvisabile, tuttavia, è applicata a due componenti di pari valore morfologico: ovviamente testa e costruzione. La geometria della testa si conforma alle medesime linearità composte nella costruzione, allo scopo di equilibrare le quadrature e le volumetrie dell’insieme, che sono identificabili proprio nell’aspetto generale della figura somatica complessivamente conclusiva. La visione dell’insieme del Bobtail, dunque, evidenzia una duplice componentistica quale immediata constatazione della tipicità. Appena osservato il Bobtail, difatti, istantaneamente si nota la geometria somatica e la copertura (del mantello). La componente geometrica si distingue in base alle due grandi regioni somatiche dell’aspetto generale e alla posizione di veduta. Nella costruzione, la quadratura si presenta soltanto vista di lato, mentre la volumetria risalta maggiormente se vista da altri punti di osservazione più particolareggiati (quello fronto-laterale e quello retro-laterale). La testa consente le medesime constatazioni geometriche della costruzione nelle stesse posizioni; altresì offre ancora possibili vedute (frontale, posteriore e superiore), con parimenti formulazione di quadrature. Il sistema geometrico del Bobtail, tra le varie posizioni di veduta, con un determinante processo di configurazione partecipativa alla duplice componentistica della tipicità, differisce se visto superiormente: mentre la testa persiste quadrata, come nelle altre posizioni di veduta, viceversa la costruzione acquisisce una forma più artistica che geometrica. La forma della costruzione del Bobtail vista di sopra non per nulla è identificata nelle fattezze similari alla pera (questo frutto, infatti, assume sembianze di derivazione artistica, piuttosto che da un disegno geometrico). La geometralizzazione del Bobtail, ovviamente, comprende il mantello. Questo componente intrinseco, però, rientra nella determinazione delle quadrature e delle volumetrie differentemente tra la testa e la costruzione. La differenza in questione consiste nella partecipazione del mantello alla fornitura delle linearità mediante l’ostensione della copertura, che estende virtualmente il substrato anatomico della testa, mentre per la costruzione quanto fornito verso gli stessi termini non è contemplato con altrettanta globalità. Significa che quadrati e volumi della testa, pur abbastanza realistici nella relativa morfologia, ai fini della rilevazione conclusiva si riferiscono a punti di repere forniti in via esclusiva dal mantello, per cui è l’influenza della copertura a determinare definitivamente la figura cefalica esteriore. Lo stesso non avviene nella costruzione, dato che i punti di repere biometrici permangono quelli anatomici, per cui il mantello non delimita la quadratura, anche se interviene nella volumetria. Quadrati e volumi anatomici coperti dal mantello corretto, tuttavia, delineano delle situazioni geometriche, come detto, abbastanza corrispondenti nella medesima similitudine tra l’involucro e il contenuto ricoperto. La figura dell’insieme, quindi, è esaltata dal mantello quando corrisponde a modellare il substrato anatomico, replicando esternamente il contenuto della copertura. L’influenza del mantello, perciò, confeziona validamente la tipicità grazie alla coincidenza con la morfologia.
La sagomatura del Bobtail mai è dipesa del tutto dall’altezza al garrese. Alcun riscontro sullo sviluppo verticale è stato sottolineato, per cui mai lo si è anteposto ad altri fattori, altresì ritenuti della più grande importanza. La tipicità, la simmetria e il carattere, perfino secondo lo standard, anzi per quanto riportato proprio nel testo ufficiale delle caratteristiche etniche, non vanno sacrificati alla sola taglia.