Guida all'avviamento di un maneggio


cavalloEcco come avviare un maneggio dove organizzare passeggiate a cavallo e trekking, impartire lezioni di equitazione e ospitare cavalli a pensione è un'idea d'impresa adatta agli amanti dei cavalli, a chi predilige il contatto con la natura.
L'investimento può essere limitato, dal momento che si può partire con pochi cavalli in una struttura non grande e i ricavi possono essere interessanti, soprattutto in relazione ai servizi che si offrono.

Il successo dell’equitazione è dovuto anche alla consapevolezza diffusa che l’equitazione é uno sport alla portata di tutti dal punto di vista fisico e anche economico. Anzi, sotto quest’aspetto, andare a cavallo é uno degli sport meno cari. Perché? In genere una lezione con tanto di maestro non supera mai i 15 €. Un buon equipaggiamento in grado di resistere per anni, non raggiunge i 200 €. Inoltre le tessere settimanali o mensili permettono di far scendere considerevolmente il costo delle lezioni, e di attirare un numero sempre maggiore di aspiranti cavalieri.

consigli per aprire un maneggio

Per insegnare devi avere un attestato anche per fare delle paseeggiate con "clienti" e come si può immaginare tanta esperienza e soldi in più tutti i requisiti per poter creare un maneggio!

Per realizzare un centro ippico è necessario individuare quali sono le condizioni indispensabili per avere successo. • Avere un’autentica passione per il cavallo, imparare a conoscerlo e rispettarne le abitudini. Non é corretto pensare che il gestore del centro possa delegare ai dipendenti le attività più pesanti e le incombenze più "spiacevoli". All’inizio , ma anche in seguito, per evitare spese eccessive, la manodopera non sarà numerosa e sarà il gestore ad operare direttamente con il cavallo, anche per gli aspetti meno gradevoli;
• Esperienza specifica con i cavalli. È una condizione indispensabile. La conoscenza profonda degli animali non deve essere confusa con una generica passione per l’equitazione;
• Amare la natura e la vita in campagna. Per ovvi motivi di igiene e di spazi, il centro non può sorgere nel centro della città, ma alle porte di essa, se non addirittura in aperta campagna. Questo può creare non pochi problemi per chi non é abituato a vivere 24 ore al giorno in mezzo al verde, lontano dalle comodità dei centri urbani;
• Contare soprattutto sulle proprie forze. Se da un lato i maneggi spuntano ovunque, questo non é certo merito di una politica mirata alla promozione delle attività equestri. Nella maggioranza dei casi il successo é dovuto all’intraprendenza dei veri amanti del cavallo che, con enormi sacrifici, decidono di trasformarsi in imprenditori del settore. Tutto é lasciato all’iniziativa e al coraggio del singolo visto che, anche se gli enti e le associazioni che ruotano attorno al cavallo sono molteplici, le loro competenze sono sovrapposte e confuse;
• Esperienza nella gestione. È un’attività che non può essere assolutamente improvvisata. È necessario avere avuto un’esperienza specifica nel settore o ancora meglio avere lavorato già in un centro ippico, anche come dipendente. Bisogna anche essere in grado di conoscere tempi e modi di gestione di un centro ippico, un elemento fondamentale per la buona riuscita del business;
• Avere una buona localizzazione. A giocare un ruolo fondamentale é il luogo in cui é collocato il centro. La vicinanza a paesaggi suggestivi, come le coste del mare o di un lago o la collocazione nei pressi di zone di interesse archeologico sarà un ulteriore incentivo per chi voglia frequentare il vostro centro. Molto importante é poi la vicinanza ai centri abitati. Se il centro sarà eccessivamente lontano dalla città c’é il rischio che ne risulti penalizzato: i potenziali cavalieri, oltre al costo della benzina, saranno costretti a diminuire le proprie ore a cavallo, fatto di non trascurabile importanza per chi é veramente un appassionato. Spesso, in alcuni casi credendo di realizzare l’affare del secolo, si opta per una struttura situata in località difficili da raggiungere o non particolarmente belle. Può essere un errore fatale per l’attività che può risentire, e di molto, di una localizzazione poco proficua;
• Praticare prezzi concorrenziali. Se si vuole rendere il centro ippico meta di visitatori, è consigliabile puntare su tariffe abbordabili per riuscire, con la quantità di clienti, a fare fronte alla stagionalità dell’iniziativa. Soprattutto per chi non ha mai gestito un centro ippico e non è conosciuto nell’ambiente è necessario cercare di allargare il più possibile la cerchia dei clienti;
• Varietà nell’offerta dei servizi. Non solo nell’ambito specifico dell’equitazione è necessario offrire una gamma ampia di servizi, ma bisogna attrezzare il centro in modo tale da farlo diventare un punto di incontro anche per parenti e amici dei cavalieri affinché si possa trovare nel centro un piacevole punto di incontro. Un centro caro e snob oltre, a risultare automaticamente precluso ai cavalieri meno abbienti, non é detto che offra ai clienti maggiori garanzie di qualità;
• Rispetto dell’igiene e della pulizia. Bisogna fare attenzione ad ogni particolare: igiene, pulizia della stalla, degli spogliatoi, paglia nei box asciutta e pulita, assenza di cattivi odori, qualità degli impianti. Da non dimenticare che la creazione di un ambiente accogliente e caloroso previene il rischio di abbandono del centro.

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