gatti europei: curiosità, foto, morfologia e carattere


gatto europeoE’ definito il “gatto per eccellenza” ma c’è chi lo chiama anche il “gatto più gatto”. In effetti, se pensiamo ad un micio ci viene in mente per forza lui: la testolina rotonda, il corpo compatto, gli occhi grandi e leggermente obliqui, la coda che si assottiglia in punta. E’ il gatto di razza Europea, il comune gatto domestico.

Il gatto europeo, contrariamente a quanto si crede, è una razza ben precisa, il cui standard fu definito solamente il 1° gennaio 1983 quando venne riconosciuto a livello internazionale.
Purtroppo in Italia, viene ancora considerato parente stretto del gatto randagio, soriano o di casa e non come un gatto di razza selezionato e con tanto di pedigrèe.
La selezione del gatto europeo è stato ed è un lavoro difficile proprio perchè i primi soggetti sono stati scelti da un gruppo di gatti liberi e dunque diversi non solo per morfologia, ma anche per struttura e colori.
Dopo anni di lavoro oggi possiamo ben vantare soggetti che anche all'occhio del profano appare ben evidente la differenza fra il gatto di casa e l'europeo.
E' una delle razze più antiche, di cui si trovano descrizioni già in alcuni documenti dell' XI secolo. Tutte le razze, anche le più nobili, discendono proprio dall'europeo.


carattere e comportamento del gatto europeo

Il carattere del gatto europeo si distingue per la sua grande intelligenza, dolcezza ed affettuosità, ma anche perché è indipendente e dotato di un ottimo equilibrio psichico.
Ha uno spirito estremamente curioso, vivace e giocoso. Conserva un buon istinto predatorio che mette in pratica ed esprime sia quando caccia che nella quotidianità attraverso l’esplorazione, gli agguati ed i salti.
L’imprinting che gli fornisce mamma gatta, nel periodo dello svezzamento, è composto ed articolato da innumerevoli insegnamenti ed esperienze che gli rimarranno in eredità e che l'accompagneranno per tutto il suo cammino.
E’ in grado di costruire con l’uomo un buon rapporto di complicità e di estrema confidenza, che dimostra attraverso una grandissima sensibilità ed i suoi stati d’animo.
Molto interessante è il fatto che molto spesso corrisponde una diretta correlazione fra il colore del manto e l’indole e carattere del gatto, in termini di dominanza e remissività: a colori più chiari si riflette un temperamento più dominante, mentre a colori più scuri un atteggiamento più remissivo. Tutto questo si manifesta sia con i suoi simili, sia nel suo rapportarsi con l’uomo.
Questa incredibile creatura è la compagnia ideale con cui poter condividere il nostro cammino e renderci conto che niente è stato mai così bello ed intenso.

Il gatto domestico preferisce vivere da solo, è una creatura essenzialmente egocentrica. In questo contesto lo spazio in cui vive, diventa estremamente importante. Il vivere a stretto contatto con l’uomo, eliminando il bisogno di procacciarsi le risorse per il suo sostentamento, ha ridimensionato notevolmente l’estensione del suo territorio, che può consistere anche solo in un cantuccio. Questa sua caratteristica consente di tenere più gatti in un unico ambiente. L’habitat ideale del gatto è formato da due zone principali: da un vero e proprio “spazio casa”, di dimensioni ridotte e di un territorio di diversa grandezza, dove poter fare le sue incursioni.
Nello “spazio casa” il gatto è dedito alle sue attività preferite, quali poltrire e sonnecchiare, prendere il sole, giocare a nascondino, tendere agguati…uno spazio quindi di cui ha perfettamente la percezione della sua delimitazione e dei suoi confini. La dimensione dipende ovviamente dall’area a sua disposizione e in base al temperamento e carattere del gatto. Esistono diversi gatti pacifici che non escono mai di casa, mentre altri sono dei perfetti girovaghi in un continuo errare. Ogni gatto ha i propri angoli dove appisolarsi, cantucci dove nascondersi o semplicemente luoghi da esplorare. Tutto ciò che si trova oltre il suo spazio, non desta il suo interesse, perché non lo percepisce come facente parte della sua dimensione.
Anche i confini territoriali fra più gatti non sono ben definiti, alcuni sentieri comuni non vengono mai percorsi contemporaneamente: nella loro dimensione i gatti evitano aprioristicamente di incontrarsi e di discutere fra vicini. Nel momento in cui due gatti si vedono da lontano, si fermano ed aspettano che l’altro prosegua o si arresti. A stabilire il diritto di precedenza è il rango che ciascun gatto occupa.