Panda: curiosità, foto, morfologia e carattere


pandaIl panda gigante è un grosso orso bianco e nero con un muso buffo a causa delle macchie nere attorno agli occhi, che sono rotondi, enormi, e di un colore scurissimo e vellutato.
E’ lungo 120/150 centimetri, dal peso che varia dai 75 ai 160 Kg. Può raggiungere i trenta anni di vita.
E' classificato come carnivoro predatore, ma si differenzia dalla maggior parte degli altri carnivori, perché paradossalmente non mangia carne; è teoricamente onnivoro come i suoi parenti orsi. In pratica si nutre esclusivamente di bambù, che rappresenta il 99% della sua dieta.
Ne consuma oltre i 15 Kg al giorno. Non disdegna cibarsi di piccoli animali quali lucertole, pesci e roditori, e sono anche ghiottissimi di latte. Il debole apporto energetico di una dieta così povera spiega perché il panda è costretto a mangiare tutto il giorno.
Per non riempirsi inutilmente il panda seleziona quello che mangia, esso predilige le foglie e gli steli di bambù.
Quando mangia generalmente sta seduto; non si arrampica sugli alberi per procurarsi il cibo, bensì per riposare o, altre volte, per mandare richiami ai suoi simili.
I Panda giganti sono una specie a rischio, minacciate di continuo dall'impoverimento del loro habitat e da un tasso di natalità molto basso (vedi la sezione #Riproduzione). Si crede che siano in circa 1.600 a sopravvivere attualmente allo stato naturale. Il Panda gigante è il simbolo del WWF (World Wildlife Fund), organizzazione che si occupa di preservare le specie dal rischio di estinzione.

Panda giganti: animali in via d'estinzione

Il panda gigante , che vive nelle zone boschive e rigogliose di alta montagna delle province cinesi di Sichuan, Shaanxi e Gansu, fu avvistato per la prima volta nel 1839.
Attualmente ne esistono pochissimi esemplari, continuamente minacciati dal pericolo di estinzione; ogni tentativo di salvare la specie in cattività fallisce a causa dell'indole schiva e solitaria caratterizza questi animali.
Il panda gigante non è in grado di sopravvivere dove non cresce il bambù; per saziarsi , infatti, un esemplare di questa specie ne consuma fino a 40 kg al giorno .
purtroppo le foreste che ricoprivano i monti della Cina , sono state sottoposte a una massiccia opera di disboscamento e trasformate in campi coltivati.
Negli ultimi ritagli di vegetazione spontanea, larghi non più di un chilometro e assediati da campi, strade e insediamenti umani, sopravvivono circa 1600 panda.

Il panda, come è noto, è in via di estinzione, questo soprattutto a causa della difficoltà che trova a riprodursi in cattività. La femmina dà alla luce da uno ad un massimo di tre cuccioli ma, tranne in caso di gemelli, ne sopravvive sempre solo uno. Inoltre è anche molto difficile per gli accoppiamenti, in quanto il maschio sceglie accuratamente la femmina che deve essere di suo assoluto gradimento altrimenti rifiuta l’accoppiamento.
Ha anche difficoltà ad ambientarsi in un nuovo luogo, difatti si sono verificati casi in cui panda allevati in cattività e poi liberati in un habitat idoneo, sono morti perché incapaci di adattarsi.
Il panda diventa prolifero tra il quarto e il sesto anno di vita, ma è produttivo durante l’anno tre settimane. Il piccolo nato resto con la madre per un anno e mezzo, anche se sono svezzati già al nono mese, negli altri mesi i piccoli imparano tutto quello che occorre per sopravvivere.
I panda sono degli animali solitari e preferiscono vivere da soli.
Come detto si nutrono di bambù e ne consumano circa 15 Kg al giorno. preferisce riposare sugli alberi. Il panda è l’emblema nazionale della Cina ed emblema della WWF perché in serio pericolo di estinzione in quanto ne esistono circa 1000 in tutto il mondo.

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