pastore maremmano abruzzese: morfologia, carattere


Pastore maremmano abruzzeseIl pastore maremmano abruzzese è antica razza da gregge le cui origini vanno ricercate in cani da pastore tuttora utilizzati in Abruzzo dove ancora oggi prospera la pastorizia e, in cani da pastore un tempo presenti nella Maremma toscana e laziale. Con la transumanza delle greggi da una regione all'altra, iniziava un naturale processo di fusione, in particolare dopo il 1860.
Il pastore maremmano abruzzese è un cane di grande mole, fortemente costruito, di aspetto rustico e nel tempo stesso maestoso e distinto. La conformazione generale è quella di un pesante mesomorfo, il cui tronco è più lungo dell'altezza al garrese; armonico rispetto al formato (eterometria) e relativamente rispetto ai profili (alloidismo).
La lunghezza della testa raggiunge i 4/10 dell'altezza al garrese; la lunghezza del muso è inferiore di un decimo rispetto alla lunghezza del cranio, la lunghezza del tronco supera l'altezza al garrese di 1/18 di tale altezza. L'altezza del costato è leggermente inferiore al 50% dell'altezza al garrese. (Es. in un cane di cm. 68 al, garrese, l'altezza del costato è di cm. 32 circa).
I concetti sono: assoluta mancanza di istinto predatorio e di ogni forma di aggressione nei confronti degli ovini, concetto che si perfeziona nell'istinto di protezione e di fratellanza nei loro riguardi. Per un allevatore di ovini, spesso fittavolo, le pecore rappresentano quasi sempre il suo unico capitale, attorno a cui ruota e da cui dipende la sua vita e quella dei suoi familiari. Ciò dà la dimensione del legame che esiste tra lui e i suoi animali, e il detto evangelico " Il pastore conosce una ad una le sue pecore ed esse lo conoscono" non è solo una metafora. Da qui l'estrema necessità di selezionare accuratamente tutto ciò che può venire a contatto con le proprie pecore, per evitare qualunque cosa possa rappresentare una minaccia a quanto garantisce la sopravvivenza della sua famiglia. Il cane deve essere di assoluta fiducia , deve essere tale da garantire le pecore da ogni pericolo e , come il pastore, deve conoscere le pecore una ad una e deve essere da esse conosciuto e riconosciuto come tutore . La garanzia dell'incolumità del gregge è data dalla razza pura; il cane deve essere bianco candido. All'arrivo di una cucciolata va messa ogni cura per individuare il più piccolo segno che faccia pensare anche lontanamente ad un meticciamento. Il verificarsi di questa possibilità comporta l'immediato allontanamento dei piccoli dal gregge, e nel duro mondo della pastorizia bocche inutili non si possono mantenere. "Hommene ruscie i cane pezzate s'hann'accite appena nate". Il perché gli uomini rossi verrà trattato in separata sede. Perché bianco? - Derivante forse dall'addomesticamento di selvatici dal pelo candido avvenuto a cavallo delle glaciazioni. Quasi tutti i podolici del sud Italia hanno le medesime caratteristiche: pelame bianco, mucose nere, iride e parti cheratinose molto scure. - Bianco è bello. - Bianco è mistico, e i montanari abruzzesi hanno uno spirito religioso molto profondo. - Bianco è pratico ,facilita il controllo della razza; è lo stesso colore della lana delle nostre pecore. Nella concitazione e nella confusione di un attacco di lupi un cane bianco non può essere assolutamente scambiato per un lupo, né dal pastore , né dalle pecore. - Bianco è… così ce l'hanno lasciato i nostri padri.



CARATTERE DEL PASTORE MAREMMANO ABRUZZESE

Il carattere di un cane che lavora con il gregge deve essere indiscutibilmente forte e generoso, ma anche riflessivi ed energici allo stesso tempo. Se non avesse queste determinate caratteristiche sarebbe inutile al gregge ed il pastore non lo impiegherebbe in questo tipo di lavoro. Il Cane da pastore Maremmano-Abruzzese possiede queste doti caratteriali. Possono nascere problemi con i soggetti nati in allevamenti in cui vengono usati esclusivamente nella riproduzione per la bellezza alla quale non corrispondono doti di temperamento.

Il cane va immesso fin da cucciolo tra le pecore, e il periodo migliore è quello dello svezzamento. Deve imparare subito le norme comportamentali e le regole dell'azienda e deve imparare a scegliersi giorno per giorno il suo ruolo e ciò per tutta la sua vita. Non deve essere pauroso ,non deve essere isterico, non deve rincorrere gli agnelli e gli altri animali della fattoria ,non deve ululare, non deve lottare con i cani della propria muta in presenza delle pecore, non deve fare nulla che possa creare paura e panico , che è il guaio peggiore che possa capitare in un gregge. Il cane deve essere sicuro di se e rassicurante per gli altri; deve essere calmo, sornione; deve saper dissimulare il suo stato di tensione; in presenza delle pecore deve essere composto nei movimenti , deve muoversi con solennità; deve essere anche duro e spietato con chi non si comporta allo stesso modo.