pastore tedesco: curiosità, morfologia, carattere e foto
Il Pastore Tedesco è l’unico fra i cani che viene spesso chiamato semplicemente lupo, proprio come il progenitore di tutti i cani, lo sfuggente e affascinante cugino selvaggio, per il suo aspetto certo, ma anche per la sua regalità e per la sua intelligenza.
Pur essendo il P.T. un cane la cui selezione è relativamente recente, la sua affermazione mondiale è indiscutibile e da decenni è di gran lunga la razza canina più conosciuta e diffusa al mondo.A fine 800 esistevano probabilmente alcune decine di "razze" di cani da pastore in germania, anche se non dobbiamo pensare al concetto attuale di razza, giacchè non vi erano veri e propri precetti morfologici da seguire, ne tantomeno uno standard riconosciuto.
Nel 1889 il capitano di cavalleria Max Von Stephanitz aggregò e coordinò metodicamente alcuni allevatori che da alcuni anni si impegnavano a migliorare le linee di sangue dei propri cani.
Von Stephanitz fissò le direttive della selezione partendo da tre principali razze di cani da pastore: della Turingia (piccoli, robusti, orecchio dritto, a pelo corto o a pelo lungo, generalmente grigio-focati); del Wurttenberg (grandi, forti, orecchio cadente, a pelo corto o a pelo lungo irsuto, generalmente scuri); della Svevia (più grandi di quelli della Turingia, ma più leggeri, a pelo corto o a pelo più lungo e ricciuto, generalmente bruni o neri). Venne così fondata la Verein für deutsche Schäferhunde (SV).
MORFOLOGIA DEL PASTORE TEDESCO
Il cane da Pastore tedesco ha un formato mezzano, presenta un profilo misto (alloidismo) cioè, rettilineo e convessilineo secondo le caratteristiche morfologiche di testa, dorso, groppa ed appiombo posteriore. Riguardo al corpo, fra le proporzioni diametriche (anamorfosi) predominano le longitudinali rispetto le trasversali (la lunghezza corporea é maggiore dell’altezza al garrese) quindi assumendo una tipologia corporea dolicomorfa (nell'ambito delle classificazioni cinologiche vedremo tale concetto introdotto nelle teorie del naturalista francese G. Cornevin nel XIX° secolo).
Proporzionata alla dimensione del corpo, né troppo tozza, né troppo leggera né troppo allungata, semplicemente ampia tra le orecchie. La fronte, vista davanti e di lato, appare solo leggermente ricurva, senza o con un solco mediano appena accennato. Le guance sono lateralmente leggermente arrotondate e non devono sporgere in avanti. Il cranio, visto dall’alto, si estende dalle orecchie verso il tartufo, restringendosi poco a poco uniformemente, con salto naso – frontale non molto accentuato, verso il muso lungo e asciutto che si presenta in forma conica con mascella superiore e mascella inferiore solidamente sviluppate. La larghezza del cranio deve corrispondere circa alla sua lunghezza: nei maschi è tollerato superare leggermente tale limite, nelle femmine restarne leggermente al di sotto. La bocca è potente, le labbra sono tese, asciutte e devono combaciare bene. La canna nasale diritta decorre quasi seguendo la linea di prolungamento della fronte.
Gli occhi sono di media grandezza, a mandorla, leggermente obliqui e non sporgenti. Il colore è adeguato a quello del pelo, possibilmente scuro. Gli occhi mostrano un’espressione vivace, intelligente e sicura.
La lunghezza del tronco deve superare la misura del garrese. Il petto deve essere ben disteso, ma non troppo largo. La parte inferiore del petto possibilmente lunga e ben sviluppata. Costole ben formate e lunghe, si articolano allo sterno che arriva fino al gomito. Una gabbia toracica corretta permette ai gomiti movimenti liberi quando il cane trotta. Ventre moderatamente retratto. Dorso: compresi i lombi, diritto e solidamente sviluppato. Non troppo lungo tra garrese e groppa. Il garrese deve essere lungo ed abbastanza alto, ben accentuato rispetto al dorso. Lombi ampi, robusti e con buona muscolatura. Groppa lunga e leggermente inclinata (circa 23°).
La coda folta e pelosa, arriva circa fino al garretto e non deve sporgere oltre la meta del metatarso posteriore. Nella posizione di riposo, la coda viene portata pendente leggermente piegata ad arco, mentre quando il cane è eccitato, la curvatura si accentua e la coda si drizza, anche se non deve mai comunque superare la linea orizzontale. La coda quindi non deve essere portata dritta oppure ad anello sopra il dorso.
Il colore del Pastore Tedesco deve essere nero con focature regolari brune, gialle fino a grigio chiaro, con sfumature scure ( tracce nere su base grigia o bruno chiaro con relative focature chiare), nero, grigio unito oppure con focature chiare o brune. Sono ammesse piccole macchie bianche al petto o anche la parte interna dei fianchi molto chiara, non auspicabile. Il pelo di base è sempre leggermente grigio, tranne che nei soggetti neri. Il tartufo deve essere sempre nero.
Maschi: altezza al garrese da 60 a 65 cm – peso da 30 a 40 Kg
Femmine: altezza al garrese da 55 a 60 cm – peso da 22 a 32 Kg
CARATTERE DEL PASTORE TEDESCO
Il Pastore Tedesco è un cane molto equilibrato e disinvolto. E’ il cane più indicato in assoluto per essere sottoposto ad addestramento, data la sua ineguagliabile intelligenza e indole. Adatto a molti tipi di utilizzo come la guardia, la difesa della persona e della proprietà. Utilizzato moltissimo dalla Polizia cinofila come “cane poliziotto”. E’ dotato di coraggio e sicurezza. Si affeziona molto all’individuo che lo accudisce, per il quale sarebbe disposto a dare la vita.
IL CANE DA GUIDA PER CIECHI
Il cane-guida aiuta il cieco ad essere pressoché autosufficiente , permettergli di svolgere un lavoro e di condurre una vita più normale possibile. Le doti che il cane deve possedere per questo tipo di lavoro sono: un carattere equilibrato, non aggressivo e deve essere dotato di una forte indole socievole. Non deve essere né troppo grande né troppo piccolo perché deve essere trattenuto e all 'occorrenza trattenere la persona che guida. Solitamente per questo tipo di lavoro vengono usati cani pastori femmine.