psicologia dei cavalli


cavalloPoter comprendere il proprio cavallo e' fondamentale per conquistarne la fiducia ed il rispetto. Il cavallo e' un individuo con proprie emozioni ed una propria personalita' esattamente come noi esseri umani e merita rispetto per cio' che e'. Questo meraviglioso individuo aristocratico e pur docile e servizievole ci dara' tutto di se' solo se sapremo capirne le emozioni e dargli fiducia. Solo cosi' potremo diventarne il leader amato e rispettato.

Questi concetti non sono per niente nuovi ed i vecchi uomini di cavallo, di cui ormai ne sono rimasti ben pochi, li hanno sempre usati. Andando ancora piu' indietro nel tempo, i boscaioli ed i contadini della società rurale-agricola avevano nei loro cavalli un compagno di lavor inseparabile con quale comunicavano senza parole - quasi telepaticamente. Andando ancora piu' indietro nei tempi, indiani del Nord America e cow boys dovevano poter contare ciecamente sui propri cavalli, pena la morte in battaglia.

Dunque la comunicazione uomo-cavallo basata sui principi naturali ed istintivi del cavallo non e' una invenzione degli ultimi dieci anni anche se è grazie al lavoro che il californiano Monty Roberts ha fatto con i cavalli della Regina Elisabetta che questa materia è balzata alla ribalta.

Pur avendo una matrice comune, si sono sviluppate pratiche diverse di realizzare questa comunicazione ed i metodi piu' noti sono quelli di Monty Roberts, Pat Parelli, Tom Dorrance e Klaus Ferdinand Hempfling.
fonte: http://www.manzetti.it/istruzione_privata.html

CARATTERISTICHE PSICOLOGICHE GENERALI DEL CAVALLO

Quando si inizia un certo tipo di lavoro con il cavallo, occorre sempre portarlo a termine. COMUNQUE. Con CALMA e PAZIENZA INFINITA, provando e riprovando fin quando l'azione proposta all'animale sia eseguita al meglio delle sue capacità.
E' opportuno richiedergli UNA SOLA COSA ALLA VOLTA.
I cavalli considerati cattivi o addirittura pazzi posseggono in realtà una personalità particolarmente forte. Quasi sempre, sono ridotti in quello stato dai loro padroni: crudeli o troppo indulgenti.
Se ripresi in modo corretto, sono proprio quelli difficili a dare le migliori soddisfazioni.

Se un cavallo commette qualcosa di grave, va redarguito SUBITO. Più si tarda, meno saprà collegare il proprio sbaglio alla punizione. Le punizioni tardiva dunque non servono. Anzi, sono controproducenti.

L'AUTORITA' sul cavallo ha un effetto positivo: suscita in lui un senso di ammirazione.
Per contro l'AUTORITARISMO ha effetti negativi: suscita PAUROSA SOTTOMISSIONE, che può sfociare in ritorsione (calci, morsi, sgroppate) anche a distanza di tempo. Il cavallo, non va scordato, ha ottima memoria.

La VITA INTERIORE del cavallo comprende "il bisogno" di amore, di approvazione da parte del proprio padrone, e in rispetto degli altri membri del branco.

Il suo benessere psicofisico necessita di un PANORAMA VARIO, di piccoli cambiamenti quotidiani per superare la noia. Ha anche bisogno di MOVIMENTO FISICO e di una certa quantità di LUCE per il benessere mentale. Ama anche la musica che lo distrae.

E' importante fornirgli una serie di STIMOLI ESTERNI giusti per ottenere in "feed-back" desiderato. Occorre farlo divertire. La sua "eccitazione" è un'esigenza reale che va soddisfatta.